#209(mani)

Preziose.
Mani protese verso l’alto per arrivare più vicine alle nuvole.
Che seguono la musica disegnando un’onda, dondolandosi nell’aria insieme a migliaia di loro simili.
Che se cerchi la strada te la indicano per rendere più semplice il viaggio.
Che se in cielo vedi la Luna prima che il dito la indichi stanno già gioendo.
Preziose.

#208(distacco)

Con l’esperienza dovuta all’età sono del tutto convinta che la mia energia sia a malapena sufficiente per gestire la quotidianità.  Non ne ho di riserva. Ma se ieri me ne crucciavo oggi lo accetto con serenità.  Guardo con distacco quel che non posso risolvere, i drammi altrui, le tragedie vicine o lontane. Talvolta sono quasi cinica e non mi sento colpevole di qualcosa.  Non mi sento colpevole di essere come sono. Semplicemente sono.
Per il resto tutto bene.

#206 (domande stupide)

Che difficile fase quella della vita. Quante fatiche.
In realtà difficile fase anche quella della morte. Ma in questa di fatiche non pare non ce ne siano.
Che sia questo il motivo per cui la chiamano riposo eterno?
A volte mi chiedo se non sarebbe meglio vivere una vita di riposo e una morte di fatiche. Tanto da morti non ne avremmo coscienza.