#166 (domani)

Per poco il silenzio, poi di nuovo la confusione di una festa.
Quanta fatica oggi, ma domani, ripensando a ieri, ricorderanno il profumo dell’amore e non il freddo rumore di una cassa aperta per dare il resto.

#165 (con o senza noi)

Con o senza noi la vita degli altri respira, si dispera, gioisce, si nutre, dorme, canta, prega, continua, finisce. Senza noi la nostra vita non respira, non gioisce, non si nutre, non dorme, non canta, non prega, non continua, non finisce.
La nostra vita ci chiede di essere presenti.

#164 (vita viva )

Lunedì prossimo alle otto del mattino un nuovo capitolo della mia avrà inizio.Si chiamerà Capitolo 11: Un nuovo lavoro.

Le cose cambiano. Le notizie brutte talvolta aprono la strada a eventi belli. I cordoni ombelicali si tagliano e i figli cammineranno qualche passo distanti da noi.

Accade che la vita ritorna a vivere.

#163(respiri profondi)

Ci sono momenti della vita in cui è impossibile relazionarsi con altri che con se stessi. Si mostra al mondo quell’immagine che il mondo vuol vedere ma quella vera, quella che ha pensieri veri, parole vere, azioni vere, paure vere, quella immagine resta ben nascosta. Smarrita al freddo che sentiamo dentro. In attesa che un qualsiasi raggio di sole possa penetrarci attraverso un respiro profondo.
Fuori è freddo ma c’è il sole. Forse è il momento di respirare profondamente.

#162 (dormi paura, dormi)

Le parole giocano a  nascondino sotto una pesante coltre di silenzio e non riesco a trovarle.
Trovo solo demoni risvegliati dal silenzio, pensieri spaventosi, paure irrazionali che credevo morte per sempre. Ma non era morte, era solo quiescenza.

#161(Fermate obbligatorie)

È che non è invidia ma più la presa di coscenza che è una affermazione fantasiosa e crudele quella che tutti nasciamo con le stesse possibilità e che dobbiamo semplicemente saperle cogliere. Nulla di più falso. Qualcuno nasce con la possibilità di percorrere il proprio cammino appoggiandosi a mezzi di locomozione veloci e con un abbonamento universale. Qualcun altro dovrà appoggiarsi soltanto alle sue forze che spesso, viste le lunghe e tortuose strade da percorrere,  verranno a mancare costringendo il viandante a fermate durante le quali sarà impossibile non farsi domande, cercare risposte, talvolta arrabbiarsi con se stesso, con Dio o con quelli che l’hanno salutato dal finestrino di un treno.
Non sempre trovare un valido motivo per riprendere il cammino è una cosa facile. No, non lo è…
Non è invidia, è solo e soltanto una di quelle fermate.

#160 (giudice)

È quasi con vergogna che racconto di avere blog dove scrivo di me, di pensieri, di ilarità famigliari. Come se leggessi negli occhi del mio interlocutore un giudizio negativo. Poi penso a quanto siano intensi gli istanti in cui mi nasce il pensiero, chiamatela ispirazione se volete; gli istanti in cui i pensieri premono con prepotenza per poter uscire; gli istanti in cui le parole prendono il loro posto e a me sembra che sia il posto sbagliato fino a quando le rileggo e tutto invece scorre senza intoppi; gli istanti in cui mi sento leggera e felice di averlo fatto, ancora. E quando per giorni nessun pensiero preme mi sento spaventata che possa durare per sempre.
So bene che non è facile da capire il senso di vuoto che resta dopo aver messo in ordine le parole.  So bene che non è facile da capire, per questo quasi sempre evito di parlarne. So bene che se ne parlerò il mio interlocutore mi farà sentire sotto giudizio.