#125 (discorrere)

Rincorrendo il mio tempo che corre, mi trovo a discorrere con il mondo sempre più silenziosa. Pare che le mie parole si stiano esaurendo. E allora mi metto a scambiare pensieri con oggetti inanimati. E da questi ricevo risposte da volti che intravedo spesso soltanto io. Forse è pazzia o forse è che gli oggetti, con le loro espressioni inanimate, non possono tradirmi.

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#123 (foto)

In attesa dalla dottoressa. Entra una signora obesa e trascurata. Parla solo in dialetto bresciano di Storia,  Architettura e di alcuni ricordi, con la vicina di poltroncina, da restare incantati. Chiudo gli occhi un attimo per ascoltarla ed è come vedere una foto del Tempo. E il suo aspetto non esiste più.

#122 (crescere)

Scoperte belle e scoperte meno belle accompagnano ogni giorno nella vita genitori e figli. I genitori possono scegliere di accompagnare i figli anche in quelle meno belle, oppure fare finta che non esistano e nascondersi dietro una facciata di perbenismo. Certo è che accompagnare i figli verso il loro futuro, insegnando loro l’importanza della coscienza critica costa. E fa invecchiare. Molto.

#120( potere e non potere)

…e a volte ti prende un totale senso di sconforto. Accade quando sei costretto a dire “non possiamo…”. Verbo, potere, che porta dentro sé una colossale forza e al quale basta un minuscolo avverbio per azzerarla completamente quella forza. E non basta, mentre pronunci quel “Non possiamo…”, pensare a quanto amore, attenzione, presenza, vicinanza o quante volte hai detto “possiamo…” per farti sentire un bravo genitore. Non basta perché troppo hai sentito pronunciare quel “non possiamo…” a te e da te.

Esisterà sempre uno”straniero” di cui avere paura. Fino a che non avremo il coraggio di vedere quel che di noi non abbiamo il coraggio di guardare.